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ottobre 26
Nuove tecnologie nel dentale: la rivoluzione digitale

 

Si è svolto a Milano il DENTAL DEALERS FORUM - all’interno di International Expodental - per parlare dell’impatto delle nuove tecnologie lungo tutta la filiera dentale, con la partecipazione di esponenti d’eccellenza internazionali della produzione e della distribuzione dentale e il parere di esperti in ambito finanziario e tecnologico che si sono confrontati in una interessante tavola rotonda.
 
Un evento organizzato da UNIDI (Unione Nazionale Industrie Dentarie Italiane) in collaborazione con KEY-STONE (istituto di ricerche di mercato specializzato in ambito salute e dentale) e con il patrocinio di ADDE (Association of Dental Dealers in Europe) e FIDE (Federation of European Dental Industry).
 
Il business hi-tech è nel pieno della “Hypercompetition”. La concorrenza globale sta investendo oramai tutti i settori e anche nel dentale i vantaggi differenziali sui quali le imprese tradizionali basavano il proprio successo e alzavano barriere vengono rapidamente erosi. Per questo, in un contesto di ipercompetizione, le aziende devono mettere in discussione il proprio vantaggio competitivo prima che altri contrattacchino, promuovendo nuovi vantaggi per i clienti.

Obsolescenza percepita e prezzi in discesa. Oggigiorno il professionista deve fronteggiare una domanda di prodotti di consumo e di apparecchiature legata alla continua innovazione tecnologica del prodotto e del servizio e alla percezione di professionalità come sinonimo di avanguardia. L'obsolescenza non sopraggiunge più per oggettivo decadimento delle tecnologie ma per nuove e innovative esigenze.

Cicli più rapidi e prezzi in discesa. Il ciclo di vita dei prodotti si accorcia, i prezzi si uniformano, la tecnologia diviene accessibile, vengono immessi sul mercato nuovi prodotti “killer application” quando i vecchi sono ancora in auge, entrare rapidamente nel mercato è vitale ed il recupero degli investimenti deve essere più rapido. Ciò risulta particolarmente difficile in quanto mentre nei settori tradizionali i prezzi tendono ad aumentare, nell'hi-tech scendono progressivamente. Con cicli più rapidi e prezzi che scendono, solo pochi grandi competitori possono rientrare degli investimenti, ciò provoca concentrazione nel settore.

Nuovi mercati e nuove competenze, come cambia il mix prodotti e la distribuzione. In un settore dove prevenzione da una parte e motivazioni economiche dall’altra conducono a una sempre minore richiesta di cure odontoiatriche, lo sviluppo del mercato è di fatto sostenuto dall'investimento di dentisti e odontotecnici in nuove tecnologie. Anche nel dentale le innovazioni tecnologiche e i progressi della ricerca stanno permettendo l’introduzione di tecniche sempre più sofisticate e che stanno rivoluzionando alcune metodiche diagnostiche, terapeutiche e di produzione protesica. Tra questi l'ingresso della Radiografia 3D, i nuovi sistemi di chirurgia guidata, l'implantologia a carico immediato, la rigenerazione ossea e lo straordinario sviluppo del CAD-CAM.

Il digitale è il vero fattore dirompente. Il digitale in particolare ha saputo rivoluzionare il mercato, andando incontro ad esigenze economiche, di spazi e di non esposizione ai raggi X. Lato dentista, il digitale è entrato negli studi con i sistemi radiologici panoramici (presente in ormai oltre un quarto degli studi italiani) e, progressivamente, 3D, con la scansione intraorale e le tecnologie CAD. Lato laboratorio, il CAD-CAM ha avuto una crescita del 37% di elementi protesici nel 2010 sul 2009 e lieve incremento nel 2011, nonostante la situazione recessiva in atto con un -34% di produzioni protesiche complessive nell'ultimo triennio dichiarate da circa 2000 odontotecnici intervistati.
 
Influenza delle nuove tecnologie. L'impatto delle nuove tecnologie lungo tutta la filiera sono ormai evidenti e ciò vale per produttori, distributori, dentisti, odontotecnici e pazienti. Un caso esemplare è il CAD-CAM, che ha cambiato le regole del sistema. Parte della produzione protesica passa direttamente allo studio dentistico, le aziende da produttrici di materiali devono integrare la propria offerta con strutture già fresate, apparecchiature e servizi integrati. I laboratori riscontrano una maggiore competizione da parte delle aziende o dei dentisti stessi e devono anch’essi adeguare la propria offerta e struttura di business.
Analisi KEY-STONE dimostrano come alcuni paesi Europei, tra cui principalmente l'Italia, debbano ancora esprimere un potenziale molto importante, che potrebbe avere un impatto notevole proprio in questi anni di crisi.

La stretta creditizia: i clienti e distributori di fronte ai nuovi investimenti. La stretta creditizia, che riguarda ormai tutti i settori, è stata trattata durante il convegno, nel quale si è dimostrato come nel dentale - che risulta ancora piuttosto florido sotto l'aspetto della solvibilità - i finanziamenti non abbiano subito particolari riduzioni. Nonostante ciò, gli esperti hanno discusso della criticità conseguente a tecnologie che perdono rapidamente il proprio valore e che, oltre a non poter essere finanziate a lungo periodo, debbono essere acquistate da dentisti e odontotecnici a fronte di un'oculata panificazione del business, affinché l'investimento sia effettivamente profittevole.

Informatica e web: impatto su comunicazione e distribuzione nella filiera. Quando l’informazione è rapida e immediata, l’ipercompetizione è nel suo terreno più fertile. Internet favorisce questo processo con maggiori informazioni tecniche e scientifiche, vendita online e disintermediazione dei canali tradizionali, condivisione di valutazioni ed esperienze dirette. E anche grazie alla trasformazione dell'utenza, sempre più evoluta, consapevole e informata. Anche lo studio odontoiatrico, nel proporsi e relazionarsi con il paziente, deve adeguarsi ai nuovi mezzi di comunicazione e alla nuova tecnologia a supporto della professione con forte impatto sulla gestione dello studio e della professione e sul modo di interagire con pazienti e colleghi.
Anche in questo caso, i dati sono supportati su una ricerca KEY-STONE sviluppata recentemente confrontando un campione rappresentativo di cinque importanti paesi, dal quale si può osservare - come indicato in tabella - come mediamente il 40% dei dentisti utilizzi Internet a scopo professionale.

“In conclusione - commenta Roberto Rosso, presidente Key-Stone - anche il settore dentale non può che fare i conti con l'avvento delle nuove tecnologie, che rappresentano una grande opportunità ma anche una minaccia per chi, in modo miope, non saprà coglierne gli aspetti positivi anche, eventualmente, mettendo in discussione il proprio modello di business che potrebbe ormai essere obsoleto e destinato a perire.”

 

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